IBERNAZIONE

Una breve introduzione alla crionica

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Che cos'è la morte ?

C'è una sostanziale differenza tra la morte biologica e quella legale e le due realtà non coincidono assolutamente; ed è proprio su tale discrepanza che si basa la nostra concezione.
Il Dott. Daniele Chirico sostiene infatti che: "La morte non è affatto un processo istantaneo, quando uno muore non è che si spegne così... come una lampadina. Ogni funzione del nostro corpo "muore" con una sua specifica velocità. Spesso, quando uno viene dichiarato legalmente morto il 99% dell'individuo è ancora assolutamente vivo. Per cercare di spiegare un po' meglio la questione potremmo dire che esiste una morte per così dire assoluta e una morte relativa ma il confine tra questa due realtà non è stato ancora ben delineato".
La morte "assoluta" può essere quindi ben definita come la perdita irreversibile delle informazioni contenute nel nostro cervello, ovvero delle nostre memorie e della nostra personalità. 
Una volta deterioratasi completamente la struttura "fisica" del nostro cervello è chiaro che l'informazione in essa contenuta è irrimediabilmente persa e con essa ogni traccia della persona da essa definita; ma se il deterioramento del cervello è solo parziale o addirittura minimo non possiamo escludere che qualcosa della persona possa essere recuperato. Non sappiamo "quanto" di questo qualcosa potrà essere recuperato e come eventualmente ciò potrà essere fatto, ma non possiamo escludere che ciò un giorno potrà avvenire.
"E' un po' come quando ci si rompe l'hard disk del nostro computer", dice sempre il Dott. Daniele Chirico Medico-Chirurgo, con un passato da informatico, "tutti i nostri dati sembrano essere andati irrimediabilmente persi, ma se portiamo il nostro hard disk da un bravo tecnico informatico spesso egli riesce a recuperarne la maggior parte anzi, a  volte, la quasi totalità. Se applichiamo questo concetto al nostro cervello, lascio immagginare a voi quali possono esserne le conseguenze".
Quinid, sulla base di tali presupposti, se la struttura del nostro cervello fosse mantenuta intatta dopo la morte "prevenendo" la perdita delle strutture neuronali da cui la nostra personalità e i nostri ricordi sono codificati?  
Sulla base di tale presupposto, centinaia di persone, riunitesi in varie organizzazioni, hanno appunto deciso di farsi congelare proprio nel tentativo di prevenire la perdita irreversibile dell'informazione iscritta nel loro cervello.


Ma questa procedura non sembra solo un esempio estremo di accanimento terapeutico?

No, perché se il progresso scientifico continuerà nella sua marcia e , un giorno, la rianimazione potrebbe essere una realtà, così come oggi sono una realtà procedure quali il trapianto di organi e le terapie geniche che generazioni precedenti avrebbero considerato miracoli o fantascienza.
"E' giunto il momento di affrontare il problema-morte in maniera razionale", scrive il Dott. Ralph Merkle nel suo articolo "La riparazione a livello molecolare del cervello", descrivendo così il concetto di morte secondo la teoria dell'informazione: "Una persona è morta, secondo il criterio della teoria dell'informazione, se le sue memorie, personalità, speranze, sogni, etc. sono state distrutte nel senso della teoria dell'informazione. Questo significa che se le strutture del cervello che codificano la memoria e la personalità sono state danneggiate al punto che non sia possibile riportarle al corretto stato funzionale, allora la persona è morta. Se le strutture che codificano la memoria e la personalità sono invece sufficientemente intatte ed è possibile fare delle deduzioni sulla memoria e sulla personalità in esse codificate, allora il recupero di un appropriato stato funzionale è possibile, almeno in principio e la persona in questione non è morta."  
Solo partendo da questi presupposti si può intravedere la logica nascosta dietro un atto come questo e che, altrimenti, sarebbe privo di qualsiasi fondamento logico. 


Cosa vuol dire"sospensione crionica"?

La criopreservazione di un paziente è a volte chiamata anche "sospensione crionica" proprio perché il paziente è in uno stato immutabile e quindi è come "sospeso" nel tempo. 
Ci rendiamo conto che tale termine può però a volte creare una qualche confusione, sopratutto tra imeno esperti del settore.  


Ma come funziona esattamente la criopreservazione? 

I dettagli naturalmente cambiano a seconda dei risultati dei continui esperimenti e delle capacità; naturalmente, come in tutti gli altri settori, l'innovazione è continua e quando c'è una novità si aggiornano anche le procedure. 
Parlando in generale, si comincia con il sostenere le funzioni vitali (circolazione, respiro) e con la somministrazione di un anticoagulante; poi si inizia a rimuovere il sangue sostituendolo con una soluzione crioprotettrice abbassando contemporaneamente la temperatura del corpo (stand-by) .
Si procede poi ad un ulteriore abbassamento della temperatura mediante l'immersione nell'azoto liquido alla temperatura di -196ºC (preservazione di lunga durata).  


Cos'è l'opzione "neuro"? 

"Neuro" è la forma abbreviata di neuropreservazione e si riferisce alla rimozione e congelamento della testa di una persona che sia stata dichiarate legalmente morta. La teoria è che siano le informazioni contenute nel cervello ad essere critiche e che un corpo potrà comunque essere clonato o rigenerato in futuro per ospitare la testa del paziente riportato in vita.  
La neurocriopreservazione è per questo meno costosa, semplicemente perchè richiede meno spazio e meno manutenzione. 


Si può applicare la crionica a persone viventi?

Legalmente no o, quantomeno, non ancora. Ovviamente, sarebbe preferibile criopreservare un paziente prima che una malattia possa causare danni sufficienti a determinarne la morte, ma ciò non è attualmente consentito dalle leggi vigenti, neanche nel caso di malati terminali o di vittime di grandi sofferenze.
La nostra speranza è che un giorno ciò invece sarà comunque permesso.


E' mai stato riportato in vita un mammifero criopreservato?

Cani e scimmie sono stati portati sotto gli 0 gradi C, sostituendo il loro sangue con una soluzione protettiva e poi rianimati con successo; anche i vermi nematodi sono stati criopreservati in azoto liquido e successivamente rianimati. Alla conferenza della Society for Cryobiology, tenutasi nel luglio 2005, fu inoltre annunciato che un rene di coniglio è stato completamente vitrificato alla temperatura di -135ºC e che è stato in seguito riportato a temperatura ambiente e trapiantato in un coniglio, dimostrando una completa funzionalità dell'organo. Le prospettive che ciò possa essere replicato con il cervello di un mammifero sembrano quindi essere molto promettenti, anche se un mammifero nella sua interità non è ancora stato ancora criopreservato e riportato in vita, ma il progresso scientifico si sta muovendo in quella direzione...
Si noti però che questa non è la ragione per cui l'ibernazione è oggi praticata. La crionica si basa infatti sul presupposto che anche il danno causato dalle tecniche correnti di criopreservazione potrà un giorno essere ovviato. Tecnologie che promettono la capacità di intervenire a livello molecolare, come le nanotecnologie, offrono infatti la speranza di essere rianimati con tecnologie future da una criopreservazione praticata oggi con gli attuali metodi. 
Siamo convinti che i danni causati oggi saranno sicuramente ovviabili in futuro.  


Cosa vi fa pensare che sarà possibile rianimare un paziente criopreservato? 

La rianimazione sarà possibile perché:  

 1) molti campioni biologici sono già stati criopreservati, mantenuti cioè alla temperatura dell'azoto liquido fermandone la decomposizione e riportati in vita. Fra questi troviamo interi insetti, certi tipi di anguille, molti tipi di tessuti umani (fra i quali quelli cerebrali), embrioni umani che sono poi diventati bambini sani e alcuni organi di mammiferi. Sempre più cellule, organi e tessuti sono criopreservati e poi riattivati.  

 2) le capacità della biologia molecolare puntano ad un futuro in cui avremo tecnologie in grado di riparare i danni causati da invecchiamento, malattia e congelamento.



Comunque sembra troppo una scommessa fantascientifica…  

Ma in realtà non lo è. Soprattutto se si prendono in considerazione i progressi in un nuovo settore tecnologico, quello delle nanotecnologie (la manipolazione di singoli atomi e molecole) che promette di costruire o riparare praticamente qualsiasi oggetto fisico, cellule e tessuti umani compresi.
Una delle applicazioni nanotecnologiche previste è proprio la riparazione del tipo di danno causato ai tessuti umani dal congelamento, nonché dei danni ai tessuti e agli organi causati da malattie e invecchiamento.  


Esistono degli studi scientifici sulla realizzabilità  della crionica?

Il Dott. Ralph Merkle ha preso in considerazione la realizzabilità della crionica nel suo trattato "La riparazione a livello molecolare del cervello" e ha dichiarato che "è interessante notare come, con mia sorpresa, non esistano studi pubblicati sulla crionica secondo i quali essa non potrebbe funzionare… Nonostante una ricerca della letteratura scientifica e una serie di contatti personali non sono riuscito a trovare una singola pubblicazione tecnica che sostenga che la crionica sia irrealizzabile. Allo stesso tempo, esistono pubblicazioni scientifiche ed analisi che parlano in maniera positiva delle prospettive del suo successo, in futuro. E' quindi irragionevole concludere che la crionica sia irrealizzabile, sulla base delle pubblicazioni scientifiche esistenti."  
Un'altra recente pubblicazione di carattere tecnico che offre evidenza scientifica sulla realizzabilità della crionica è anche: "The Arrest of Biological Time as a Bridge to Engineered Negligible Senescence".


Esistono altre dichiarazioni di autorevoli scienziati secondo i quali la crionica ha credibilità scientifica?

Sì. 
Nella "Lettera aperta degli scienziati sulla crionica", 60 eminenti scienziati sostengono che "la crionica rappresenta un legittimo progetto scientifico". A questo proposito si noti che, nonostante la crionica abbia basi scientifiche, essa non può essere descritta attualmente come una scienza ma, più correntemente, può essere definita come una proto-scienza fondata cioè su previsioni di capacità di intervento future; un'analogia è, ad esempio, la possibilità della colonizzazione di Marte, un'altro progetto scientifico basato su proiezioni delle capacità delle tecnologie correnti (anche se, in questo, caso le proiezioni necessarie sembrano comunque essere di minore entità).  


Ma non è inutile congelare una persona morta e, anche se fosse possibile riportare questa persona in vita, questa non soffrirebbe della stessa malattia che l'ha uccisa ? 

Se per "morte" si intende la morte clinica (l'assenza di battito cardiaco e respirazione), allora i morti sono riportati in vita ogni giorno, migliaia di volte l'anno, negli ospedali di tutto il mondo. 
La rianimazione cardiopolmonare, ideata negli anni '50, quotidianamente riporta in vita persone che, nel corso dell'intera storia dell'umanità, sarebbero state erroneamente considerate morte; eppure questa oggi è una praticata di routine.  
Se possiamo riportare in vita persone che sono morte per vari minuti (e persino ore in certi casi di annegamento), perchè assumere che sia impossibile fare lo stesso dopo anni di "morte", se possiamo prevenire ulteriore deterioramento di questi anni?  
Potremmo dire che la morte "assoluta" si verifica solo quando le informazioni essenziali contenute nel cervello sono distrutte, esattamente quello che la criopreservazione del cervello si propone di evitare.  
A proposito della malattia che avrebbe ucciso un paziente criopreservato con il continuo progresso della scienza, le malattie letali tendono a diventare sempre meno letali; molti esperti ritengono infatti che la cura di molte altre malattie oggi incurabili, invecchiamento incluso, sia solo una questione di tempo.  
 

Credete davvero che sarà possibile curare ogni malattia e persino ovviare l'impatto dell'invecchiamento, come non bastasse, ovviare anche ai danni del congelamento?

Non è necessario aspettare fino a quando ogni singola malattia sarà curabile. Quello che è necessario perchè la crionica funzioni è che i danni da congelamento siano curabili o prevenibili e, come già detto, c'è motivo di pensare che la nanotecnologia sarà in grado di farlo; inoltre, è già possibile ridurre il danno inflitto e la ricerca prosegue in questa direzione.  
Man mano che i metodi di congelamento sono perfezionati o addirittura ne vengono introdotti di nuovi, il fardello riservato alle tecnologie future si riduce e di conseguenza la prima rianimazione diventa più vicina. Un esempio è rappresentato appunto dalla nuova tecnica della vitrificazione. La vitrificazione si basa infatti sulla formazione di un solido simile al vetro, senza però i cristalli di ghiaccio che possono danneggiare i tessuti, eliminando così il danno da congelamento.
Il Cryonics Institute ha vitrificato il proprio primo paziente nell'estate del 2005. 



Ma non è che c'è qualche collegamento con qualche religione o qualche strana setta ?

No. 
La crionica è una procedura razionale e scientifica, non un "miracolo" religioso. La crionica infatti non può riportare in vita coloro i cui cervelli sono andati distrutti, come coloro che sono stati cremati o inumati. 
La crionica sostiene semplicemente, ma ragionevolmente, che se una persona è criopreservata, limitando i danni inflitti dalla stessa criopreservazione, allora le strutture del cervello di quella persona potrebbero essere preservate sufficientemente a lungo da renderne possibile un eventuale recupero e ritorno in vita.  
Inoltre, non facciamoci confusione con le parole usate altrimenti i "morti" (persone classicamente definite prive di battito cardiaco e/o respirazione) resusciterebbero ogni giorno a migliaia in tutti gli ospedali del mondo. La definizione da vocabolario di "morte" è la cessazione permanente delle funzioni vitali per cui se una persona è riportata in vita vuol dire che non era "veramente" morta e per noi questo è il modo migliore di affrontare questo tema.  
Non esiste inoltre una singola parola che vieti la crionica nelle scritture cristiane ed ebraiche (e neanche nel Corano, o nel Dhammapada, o nel I Ching taoista). Non c'è neanche a tutt'oggi una dichiarazione del Papa o un'affermazione dal Concilio Mondiale della Chiesa, in questo senso.  
Alcune persone "sentono" però che potrebbe esserci un conflitto tra la crionica e la religione semplicemente perchè confondono le procedure di recupero dalla sospensione crionica con il "risorgere dalla morte", ma si tratta di un semplice equivoco. La realtà è che, oggi come oggi, gli individui tornano regolarmente alla vita da uno stato in precedenza considerato di morte irreversibile. Noi consideriamo la crionica come una nuova, avanzata forma di medicina; da ciò ne deriva che non c'è conflitto tra crionica e religione. 
Ciò può essere meglio compreso, vedendo, per esempio, un paziente ibernato: egli non è morto, ma è semplicemente in uno stato comatoso, chiamiamolo un "crio-coma". In realtà, la Chiesa Cattolica ha espresso una forte opposizione alla distruzione di embrioni umani criopreservati. Ciò fa presumere che lo stato di criopreservazione non è paragonabile a quello di "morte". Unico nel suo caso, un prete cattolico è conservato in un criostato mentre un altro prete cattolico è stato di fondamentale importanza nel persuadere il personale ospedaliero a cooperare alla criopreservazione di un paziente con un regolare contratto di ibernazione. 
E' strano? Perchè dovrebbe esserlo? Lo scopo dichiarato dalle più importanti religioni è di praticare la compassione e di preservare e proteggere la vita. Neanche le chiese più conservatrici si oppongono al CPR o alla rianimazione tramite la respirazione bocca-a-bocca. E' difficile essere per la vita e allo stesso tempo sostenere la morte. 
Noi stiamo curando gli ammalati o, almeno, ci stiamo provando. La crionica non offre la formula per la "vita eterna", ma si "limita" soltanto ad estendere la vita, se tutto andrà bene senza il peso dell'età e della malattia. Noi non stiamo offrendo alle persone una garanzia a vita contro la morte e ancora meno promettiamo la vita per gli innumerevoli anni nel futuro. 
I progressi scientifici suggeriscono che le malattie più gravi, inclusa la vecchiaia, potrebbero essere eliminate del tutto nei prossimi cent'anni. Se ciò si avvererà, un essere umano potrebbe vivere in ottime condizioni per alcuni secoli, anzi, parecchi secoli. 
Non facciamoci quindi confusione con le parole. Se qualcuno è riportato in vita dopo una morte apparente, come è successo a centinaia di persone, allora vuol dire che le sue funzioni vitali non si erano fermate in modo "permanente"; secondo il dizionario quindi, loro non erano morti. 
 

Potete garantire che la crionica funzionerà? 

Dobbiamo essere onesti, nessuno può farlo, ma nessuno anche sostenere il contrario ovvero che l'ibernazione non funzionerà e questo poichè nessuno può predire il futuro. Nessuno infatti può predire con certezza il progresso scientifico, anche se pensiamo che, su questo fronte, l'ibernazione abbia buone probabilità di successo. Questo però non vuol dire che non potranno intervenire problemi di altra natura (una guerra nucleare, un collasso economico, tensioni politiche, terrorismo…). Tutti questi scenari futuri sono possibili e tutti potrebbero porre fine alle speranze di un paziente criopreservato, così come però anche a quelle di chiunque altro essere vivente.


Quali garanzie nella sicurezza dei pazienti? 

Il paziente che è stato criopreservato più a lungo è il Dr. James Bedford, il quale è sospeso dal 1967. Nel frattempo nel mondo sono interventute la Guerra Fredda, il Vietnam, la Guerra del Golfo, il Watergate, il crollo dell'Unione Sovietica e agli attacchi dell'undici settembre, ma lui è ancora lì.
Certo, non possiamo garantire cosa succederà in futuro, ma possiamo garantire che la crionica farà del proprio meglio perchè i membri siano riportati in vita in buona salute. Possiamo ben dirlo e questo perche' la vita di ogni membro e di ogni iscritto dipende proprio dai suoi stessi sforzi.  
 

E il costo? Ho sentito dire che la crionica è incredibilmente costosa… 

Niente di più sbagliato. Con il Cryonics Institute si parte da $28.000 (un singolo pagamento) per vitrificazione e la conservazione di lunga durata. Il pagamento può essere fatto in contanti, ma in genere gli iscritti hanno un'assicurazione sulla vita che paga la somma dovuta al C.I. quando necessario.  
L'iscrizione a vita al Cryonics Institute costa ad esempio $1.250 (in un unico pagamento), ma 
esiste anche l'opzione di pagare una somma più piccola ($75) e di scegliere una sospensione leggermente più costosa ($35.000) in seguito. L'iscritto pagherà un'iscrizione annuale di $120 (pagabile anche in quattro rate da $35 dollari l'una). Chi scegliesse questa opzione può sempre comunque passare all'iscrizione "a vita", con i conseguenti dovuti risparmi. 


Quanto fanno pagare invece, le altre organizzazioni crioniche? 

Chi fosse interessato ad iscriversi è incoraggiato ad informarsi anche presso le altre organizzazioni crioniche come la Alcor Foundation e il Kriorus e noi possiamo aiutarvi in questo. Con le altre organizzazioni i prezzi possono variare può variare così come i servizi offerti.


Quanto è necessario aspettare in Italia dopo la dichiarazione di morte legale, per cominciare il trattamento? A che punto eventuali ritardi causano danni irreversibili?

Questa è una domanda a cui nessuno può rispondere in quanto le capacità e i limiti delle tecnologie future non possono essere stimate con accuratezza.
Noi partiamo dall'assunzione che prima si comincia e meglio è. Possiamo solo dire che nessuno scienziato, a nostra conoscenza, ha mai dimostrato esattamente quando, dopo la morte, tutte le memorie e le informazioni siano irrimediabilmente perdute. Non siamo neanche a conoscenza di scienziati che abbiano mai sostenuto anche solo di sapere quando ciò si verifichi.  
L'evoluzione futura dell'informatica e delle nanotecnologie potrebbero permettere di ovviare ai danni causati da ritardi anche di svariate ore.  
La parola chiave, in questo caso, non è "danno", ma "riparabile". In certi casi di ictus cerebrale massiccio o di ferite da arma da fuoco, le vittime subiscono la distruzione di buona parte del proprio cervello e, nonostante ciò, alcuni di loro hanno però recuperato le proprie memorie e le proprie funzioni neurologiche, ritornando ad una vita normale. Spesso tutto ciò si è avverato sponteamente, senza l'utilizzo di tecnologie futuristiche.  
Una lunga attesa, prima della criopreservazione, produrrà sicuramente dei danni al nostro cervello (probabilmente molto di più di quanto possa fare una pallottola), ma l'evidenza disponibile suggerisce che il cervello sia molto più robusto di quanto si pensi (si vedano a questo proposito i recenti studi del famoso anestesista americano Sam Parnia). Nulla esclude in futuro che i danni subiti dal cervello, anche i danni massicci, potranno essere riparati e in molti casi già lo sono stati. Inoltre, la ricerca scientifica spinge i limiti dei nostri interventi sempre più in là, ogni giorno di più.  


I parenti possono visitare i pazienti? 

I parenti sono sempre benvenuti nei centri di ibernazione. Bisogna però ricordarsi che i pazienti sono mantenuti in un contenitore di protezione, all'interno dei criostati e, quindi, non possono essere visti direttamente. 


E se un parente chiama per criopreservare un paziente che è già deceduto? 

In questo caso di possono incontrare molte difficoltà. I centri di ibernazione potrebbero infatti rifiutare l'accettazione di un paziente completamente inaspettato. C'é bisogno del tempo infatti per stabilire se il parente abbia in effetti il diritto di organizzare una criopreservazione e per appurare se la criopreservazione sia in accordo con le volontà del paziente stesso e per confermare che la persona possa affrontare il costo del trattamento (normalmente pagabile quando il paziente muore) o per assicurarsi che non stia prendendo una decisione emotiva di cui potrebbe pentirsi, in un secondo momento.


Esistono metodi alternativi all'ibernazione?

Sì, ma noi li sconsigliamo. Alcuni metodi alternativi alla crionica a basso costo sono stati proposti, come ad esempio la conservazione chimica con fissativi forti come quelli usati per preservare i campioni di organi nelle celle per lo studio scientifico. La Cryonics Society of Canada ha pubblicato a tal proposito un'estesa raccolta di articoli a riguardo sul suo sito internet.  
Sebbene quasi nessuna ricerca comparativa sia stata fatta sui vari metodi di preservazione disponibili (o potenziali), risulta che il miglior compromesso tra conservazione della struttura molecolare e mantenimento della stabilità della stessa a lungo termine lo si raggiunge usando la convenzionale sospensione crionica nell'azoto liquido dopo la somministrazione di sostante crioprotettrici.  Gli altri metodi non sono raccomandati, se non come ultima risorsa possibile.  


Quali è l'occupazione e la provenienza sociale delle persone che scegli l'ibernazione? 

I membri dei Centri di ibernazione, in genere, tendono ad essere molto più informati della media. A volte diciamo che "i dottori scelgono la crionica nella percentuale di nove ad uno". Questo non vuol dire che il 90% di tutti i medici si sono iscritti, ma che le organizzazioni di ibernazione hanno all'incirca nove volte piú iscritti medici di quanto ci si potrebbe aspettare in un gruppo di simili dimensioni. Una statistica simile riguarda anche i detentori di dottorati di ricerca (PhD), inclusi coloro coinvolti nei vari settori della biologia.
C'è inoltre una concentrazione particolarmente alta di persone con conoscenze informatiche nel campo dell'ibernazione. Le persone che scelgono la crionica in genere sono persone che amano la tecnologia ed hanno molta fiducia nell'idea che la tecnologia possa risolvere i problemi che non sono ancora stati risolti. Soprattutto coloro che lavorano con i computers tendono ad avere questa forma mentis.  
Ad oggi, solo una piccola percentuale della popolazione è direttamente coinvolta nella crionica, ma le persone più informate ed istruite tendono ad essere quelle più interessate all'iscrizione.  


Alcune persone considerano la crionica una truffa per fare soldi.  

Tali persone di solito hanno poca fiducia nel concetto generale di sopravvivenza e poco interesse a vedere il futuro e quindi concepiscono il tutto solo come una ricerca di profitto. Coloro che pensano che l'ibernazione esista solo per fare soldi farebbero meglio ad informarsi e ad aprire la propria mente a nuove realtà. Si noti, inoltre, che i fondi delle organizzazioni sono investiti esclusivamente nella cura dei pazienti e nel mantenimento delle organizzazioni stesse. I direttori e gli impiegati offrono spesso gratuitamente il loro tempo e le loro competenze e, a volte, anche i loro stessi soldi.  
Molti lo fanno per la propria sopravvivenza a lungo termine e per quella delle persone che amano e spesso dicono di essere motivati anche dal desiderio di rendere la crionica disponibile a tutti coloro che la vogliano. Alcuni di noi amano anche semplicemente lavorare e frequentare persone con una mentalità simile alla loro e con le quali possiamo condividere i nostri interessi.  



Ma non è da egoisti il voler continuare a vivere, invece di dare spazio alle nuove generazioni?

Perchè non aiutare le future generazioni essendo lì in persona, ad aiutarli? La nostra generazione è davvero migliore per il fatto che Beethoven, Shakespeare e Newton morirono e ci lasciarono tre posti in più per parcheggiare? Sicuramente sarete d'accordo sul fatto che questo sarebbe un pessimo scambio...  
E se egoismo significa l'assenza di preoccupazione per gli altri, cosa può esserci di più egoista che desiderare la morte di qualcun altro? Tutta la carità, la creatività, l'amicizia, l'aiuto, i consigli, l'esperienza che potrebbero avere un impatto positivo sulle vite altrui, non esisterebbero se la persona che potrebbe fornirli decidesse di non esistere. Voi non potrete aiutare le future generazioni, o far trionfare la giustizia, o dare cibo agli affamati, o curare gli ammalati se siete morti. La compassione ha bisogno della vita.  
Alcune persone naturalmente pensano alla crionica solo in termini di sopravvivenza personale anche se non c'è nulla di sbagliato in questo. Ma per alcuni di noi la crionica è salvare la vita e quindi una manifestazione di umanità.  
I benefici della crionica per una persona sono immensi, in primis la promessa di allungare la vita di molti secoli, ma ciò non è niente se comparato al beneficio della crionica per tutte le persone, per tutto il genere umano.  


E come la mettiamo riguardo i problemi relativi l'aumento della popolazione?

I problemi della popolazione e le relative soluzioni ci saranno sia con che senza la crionica. Si prenda l'esempio di uno dei posti maggiormente popolati della terra come il Giappone che, teoricamente, non ha risorse naturali ma che concentra la metà della popolazione dell'America in un'area delle dimensioni della Florida. Il risultato però non è un inferno sovrappopolato, ma una delle società più ricche, più produttive, più cortesi, più libere dal crimine, al mondo. Una popolazione numerosa non vuol dire quindi necessariamente una vita povera.
Per di più, ci sono molte aree al mondo che sono ancora spopolate e dove le popolazioni potrebbero espandersi, per non parlare di soluzioni come grattacieli e città sotterranee, il mare e lo spazio, tutte realtà da molto tempo soggette a progetti per l'espansione umana.  
In ogni caso, ben poche persone si uccidono per lasciare posto a persone future, così come in pochi rifiutano le cure mediche per se stessi o per la propria famiglia solo perchè si desidera limitare i problemi relativi all'aumento della popolazione. Le persone che in questo momento sono vive hanno lo stesso diritto a vivere delle persone che potrebbero nascere in futuro.  


ll mondo è in pessime condizioni, e tende a peggiorare. Perchè dovrei ritornarci, risvegliandomi?  

Una cosa è sicura: il mondo non sarà mai migliore se lo si per spacciato a priori. Perchè presumere che sarà peggiore? Non sappiamo cosa ci riserverà il futuro.  
Il futuro è in generale migliore del passato, specialmente sul lungo periodo. Perchè allora partire dal presupposto che il futuro non ci piacerà? Perchè non dare un'occhiata prima di decidere?  


Perchè le persone future dovrebbero riportarci in vita?

Perchè gli scienziati discutono della clonazione dei faraoni partendo dal loro DNA e degli animali preistorici partendo dal loro sperma congelato. Perchè il passato genera sempre enorme interesse. Perchè le persone fanno donazioni agli ospedali caritatevoli? Perchè hanno a cuore gli interessi del prossimo. La completa indifferenza alla condizione umana non è tanto comune quanto a volte pensiamo.
Ma sia ben chiaro che non riponiamo tutte le nostre speranze di una futura rianimazione in quel genere di aiuto. Noi speriamo di essere riportati in vita e aiutati a condurre una nuova vita nel futuro, non per mano di un qualche futuro sconosciuto, ma grazie agli sforzi delle nostre organizzazioni crioniche. Dopo tutto, quello è il loro ed il nostro, obiettivo.  


Ma come dovrei adattarmi ad un futuro mondo senza amici, senza famiglia e senza la possibilità di trovare un lavoro?

Molti crionicisti hanno criopreservato i propri cari e persino i propri animali da compagnia. I parenti stretti che fossero preoccupati circa il futuro del pianeta, potrebbero trovare confortante il fatto che tu, scegliendo la criopreservazione, potresti essere accanto a loro in tale futuro. Per alcune persone il firmare un contratto crionico ha portato a nuove amicizie nella comunità crionica, amici che possono sperare di ritrovare nel futuro se la crionica ha avrà avuto successo. 
Riguardo il trovare impiego, anche le persone con capacità limitate hanno più possibilità di lavoro oggi di quante ne avessero in passato. Con il progresso della società e della tecnologia, l'informatica e il cambiamento sociale dovrebbero alla fine portare alla risoluzione di tali problemi e ciò non così difficile da mettere in pratica in un mondo che sarà enormemente più ricco del mondo di oggi.  


Se sono giovane e in buona salute, perchè non dovrei aspettare, invece di spendere soldi per stipulare un contratto crionico ora? 

Perchè anche le persone giovani muoiono. Inoltre potresti sviluppare un improvviso problema di salute che potrebbe precluderti dall'ottenere un'assicurazione sulla vita e magari a quel punto fare un unico pagamento potrebbe essere per te troppo elevato. Inoltre se decidi di attendere fino al giorno in cui sarai gravemente malato, ti potrebbero mancare le forze e l'energia o lo stato d'animo per fare quanto necessario ad evitare la morte.
Esistono inoltre anche altri motivi per unirsi a noi ora. Così facendo, infatti, rinforzeresti l'organizzazione, accelerando il nostro lavoro di ricerca, la nostra crescita ed il progresso in generale e quindi aumentando le possibilità di salvare sia la tua vita che quella di altri.  
Se ti unisci a noi oggi e lo dici in giro, potresti creare interesse anche nella tua famiglia, fra i tuoi amici e conoscenti e quindi a fare iscrivere anche loro. Ciò potrebbe salvare le loro vite, così come la tua.  
Pensa quindi anche a loro e non solo a te stesso.  
Puoi interessarti all'ibernazione e continuare a credere in qualsiasi cosa tu voglia e votare per chiunque tu preferisca; con noi non sarai costretto a venire a riunioni, o ad offrirti volontario, o a donare un solo euro. Noi non c'entriamo niente con la politica o la religione. Noi siamo scienza.
Puoi stare tranquillo che la tua privacy sarà rispettata e i tuoi dettagli non saranno venduti a nessuna organizzazione e che non sarai infastidito da chiamate al telefono o da venditori alla porta. Quanto al fatto che l'ibernazione in sé sia una "cosa strana", basta guardare ai fatti: le organizzazioni crioniche hanno ognuna nove volte il numero di medici che hanno in genere le organizzazioni pubbliche, senza menzionare la presenza statisticamente alta anche di scienziati, PhD, professori, scrittori, accademici, e avvocati.  


Ma cosa diranno di me le altre persone?

Tu non vuoi che la gente pensi a te come ad una persona "strana" e nemmeno noi lo vogliamo.
E allora, che fare?  
La strada più facile è, naturalmente, non dire niente a nessuno.  
Ma noi non lo raccomandiamo. Dopo tutto, cos'è in gioco? La possibilità che alcune persone pensino tu sia uno sciocco? Ma non lo pensiamo tutti l'un dell'altro su un qualche altro tema specifico? Nessuno è mai in completo accorto con tutti. Noi tutti pensiamo che le persone che conosciamo, compresi i nostri più cari amici e i parenti più stretti, votino per fazioni politiche sbagliate, tifino per squadre sportive sbagliate e che abbiano, a volte, opinioni molto sciocche e abitudini insopportabili. Ma noi non terminiamo il nostro rapporto con loro solo sulla base di questi fatti, no?  
Gli iscritti ad un programma di ibernazione pensano che la cremazione sia una stupidaggine, ma questo non vuol dire che non abbiamo relazioni d'affari o personali con le persone che intendono farsi cremare e loro fanno con noi, come noi facciamo con loro. Inoltre, se dirai a tutti che stai per firmare un contratto di crionica, alcuni penseranno che sei coraggioso e originale e sosterranno la tua azione; altri, invece, non lo faranno, e la maggior parte non se ne preoccuperà piu' di tanto presto dimenticandosene. E' così che vanno le cose, fidati della nostra esperienza.  E' successo anche a noi.
Inoltre, il fatto che molti tuoi conoscenti sappiano delle tue intenzioni circa la crionica potrebbe aiutarti ad ottenere una criopreservazione ottimale e anche ad attirare altre persone alla crionica. Non pochi membri del CI si sono infatti iscritti proprio perchè hanno conosciuto o incontrato una persona che ne faceva parte, si sono informati e hanno deciso di fare lo stesso.  Addiruttura alcuni hanno trovato anche un nuovo patner.
In defnitiva, firmando un contratto crionico potresti salvarti la vita e parlandone potresti salvare la vita anche a qualcun'altro. Noi rispetteremo la tua privacy e non renderemo pubblica la tua decisione di farti ibernare, se tu cosi vorrai. In certi casi, poi, questa è l'opzione piu' saggia.
Ricorda però che se aspetti all'ultimo minuto un tuo parente potrebbe causarti seri problemi ponendoti degli ostacoli (ad esempio per questioni di eredità) e quindi è meglio premunirsi ora piuttosto che sul letto di morte.